TANFOGLIO


Tanfoglio è l’ unico produttore di armi italiano a dedicarsi con assiduità al tiro dinamico sportivo, con in catalogo prodotti dedicati alle varie categorie IPSC e IDPA, seguendo direttamente i tiratori, molte volte  sui campi, e assistendoli nelle problematiche tecniche in cui si incorre quando si sfruttano dei mezzi meccanici al massimo delle loro capacità.

Le armi Tanfoglio si caratterizzano per un’ organizzazione meccanica derivata dal sistema Browning, che lavora con i due canonici tenoni superiori, posti subito dopo la camera di cartuccia, e un piano di svincolo a rampa, anzichè la tradizionale biella montata sulle 1911 (sistema Petter).

Altra caratteristica peculiare, in comune con le Sig P210 e le CZ , sono le guide di scorrimento del carrello, invertite rispetto alla 1911, cosa che consente di ottenere carrelli molto più bassi e leggeri e fusti più pesanti e stabili, a favore della scorrevolezza e del bilnaciamento a fuoco dell’ arma.

Avendo un carrello più leggero e un sistema di svincolo diretto della chiusura stabile della canna, l’ arma è molto rapida nella risposta al fuoco e più veloce nel ciclo di riarmo rispetto al modulo 1911-2011, cosa che richiede l’ uso di settaggi molle più chiusi e leggermente più precaricati, specialmente nella molla di recupero, per funzionare al meglio e non mettere in crisi la meccanica.

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Ipsc Open

Tanfoglio Open 38Sa

Le Open sono, a mio parere, le armi più belle da preparare, le più esigenti in quanto a lavorazioni, scorrevolezze e anche le più delicate da mettere a punto.

Prima di tutto è fondamentale trovare la cartuccia giusta, con le pressioni non troppo elevate, che generi la corretta quantità di gas per far lavorare a dovere le compensazioni per ridurre il rilevamento e con la velocità di uscita sufficiente a “fare Fattore” .

Come seconda operazione bisogna privilegiare l’ affidabilità, anche a discapito della capienza dei caricatori e della coppiola bruciante: curare al meglio gli scorrimenti, l’ interferenza del cane, il gioco della canna (fondamentale in quanto il compensatore ruba molta energia al riarmo) e tutto che ciò che può interferire con il ciclo di funzionamento (pollici del tiratore compresi).

Se si ha intenzione di eseguire alleggerimenti, più della riduzione di peso, bisogna ricercare il corretto bilanciamento tra la parte anteriore e quella posteriore del carrello, meglio togliere poco nei posti giusti che tanto dove non serve, fare due asole sulla parte anteriore del carrello non serve praticamente a niente, se non a espellere eventuali sfiati di gas.

Tanfoglio Open 9×21
Lo scatto è personale, ogni tiratore ha i suoi gusti ma, tolto il peso e la pre-corsa, fondamentale e che abbia un reset e una disconnessione ben accordata alla velocità di ciclo dell’ arma, inutile avere uno scatto da 200 grammi se ci “Ingrilliamo” ogni volta che cerchiamo di velocizzare un po’ di più le coppiole. Parlando con Grauffel, proprio di scatti, lui stesso mi ha detto di preferirlo più carico nella molla del ritorno, a discapito della comunicabilità del punto di sgancio, ma più rapido nel ritorno.

Finiti i lavori di base inizia un percorso fatto di mille prove e continui esperimenti, per trovare le “regolazioni” di fino. Trovare la molla di riarmo giusta è una scelta di compromesso tra affidabilità e sensazione allo sparo, cambia in base al tipo di impugnatura del tiratore e alla configurazione dell’ arma.

Eventuali modifiche, come sostituzione del compensatore stesso con uno di diversa configurazione, aggiunta di hybrid e fori vari sono da ragionare attentamente tenendo conto che ad ogni modifica delle compensazioni varierà anche la risposta allo sparo della pistola e occorrerà anche adattare la munizione impiegata alle modifiche eseguite.

 

 

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Ipsc Modifed

Tanfoglio Buzz .40 S&W PW Colors

La modified è, per un costruttore, la più difficile da realizzare e, per un preparatore, la più difficile da mettere a punto.

Vittima di scelte obbligate, date dalle dimensioni imposte, e dal calibro richiesto, è un mix tra una open e una standard, con gli svantaggi di entrambe. Pistola bellissima con cui sparare, molto difficile da rendere affidabile al 100%, causa delle pressioni a cui è sottoposta e degli spazi ristretti in cui far lavorare le compensazioni.

Sono tra le pistole più soggette a usura e, con un uso intensivo, richiedono manutenzioni ravvicinate: il calibro .40, necessario per il Fattore Major, richiede cariche maggiori rispetto ad una Standard, a causa delle compensazioni. L’ utilizzo dell’ ottica impone l’ uso di munizioni specifiche, pena la perdita visiva del punto rosso durante la ripetizione tra un colpo e l’ altro. Tutti questi fattori portano ad uno stress meccanico superiore ad una Open( di calibro e fattore inferiore) e ad una Standard (pressioni maggiori, dimensioni ridotte, canna più corta).

Fattori di cui bisogna tenere conto nel momento in cui si cerca di approntarne una per uso agonistico, privilegiarne innanzitutto l’ affidabilità, tenendo conto che il bossolo del .40 è piu grosso e pesante da espellere rispetto al 9/38, sopratutto nello spazio ristretto tra la finestra di espulsione e l’ottica, l’ alimentazione e l’ espulsione devono essere impeccabili, la molla di recupero non può essere troppo leggera per salvaguardare, un minimo, l’ integrità strutturale, ma non troppo pre-caricata, per mitigare il rilevamento che le compensazioni, normalmente solo hybrid, già contribuiscono a ridurre.

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Ipsc Standard

Limited Custom .40 S&W Adriano Santarcangelo

 

La Standard è la Categoria in cui concorrono ancora le “Pistole”, non oggetti strani, in cui il mezzo tecnologico, fatto di compensatori e ottiche, li rende più simili ad astronavi che ad armi.

Nella standard il tiratore fa la differenza, l’arma deve avere un buon scatto, essere ben bilanciata e, sopratutto, affidabile.

Si può lavorare sugli scorrimenti, sul bilanciamento delle masse, sulle molle, alleggerire ed appesantire dove necessario, ma l’ arma rimane sempre se stessa, non ci sono compensatori a mitigare i rilevamento, cartucce miracolose e punti rossi di facile acquisizione.

Come al solito vige la solita regola, affidabile innanzitutto, poi il resto dipende dai gusti personali

 

 

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PREPARAZIONI SU TANFOGLIO:

-P21L Duo Tone Cerakote BlackTitanium-Titanium

 

 

 

 

 

La base di partenza è una P21L a cui sono stati rivisti l’organizzazione meccanica dello scatto e le finiture estetiche.

Lo scatto è stato preparato cambiando la molla del cane (mainspring)  con un particolare aftermarket del peso di 15Lb; per rendere più pronta la doppia azione ne è stata accorciata la corsa di armamento, per garantirne la percussione è stato allungato il controcane (sear) in modo da non avere sovramonta e sono stati rivisti i piani di sgancio per migliorare la singola azione.

Le finiture estetiche sono eseguite in Cerakote, nei colori Blak Titanium il carrello e Titanium il fusto, i fianchi di cane e grilletto sono stati lucidati “millerighe” a richiamo della camera di cartuccia.

 

 

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P23S Open .38Sa

La Open in questione è uno dei primi modelli di open sviluppati da Tanfoglio e, a differenza dei modelli odierni, nasceva solamente compensata, senza fori Hybrid sulla canna e senza fresature di alleggerimento sul carrello.

La preparazione a cui è stata sottoposta ha coinvolto ogni aspetto, sia meccanico che estetico.
Trattandosi di arma usata, ogni particolare interno è stato ricontrollato, se necessario sostituito, sul carrello sono state aperte fresature di alleggerimento e di sfogo dei gas degli Hybrid, fatti su misura e inclinati in avanti di 10°, sul compensatore è stato aperto un’ ulteriore sfogo dei gas sopra la volata, inclinato anch’ esso di 20° .

L’ intero pacchetto di scatto è stato sostituito con componenti di nostra produzione, ripresi dal disegno EGW, con modifiche mirate al miglioramento delle scorrevolezze e della percussione e la distanza del grilletto dall’ impugnatura è stata accorciata in funzione della mano del tiratore.

Come ottica è stato scelto l’ Aimpoint, con staffa dedicata in carbonio ed ergal, in quanto è più bassa sulla linea di mira e risente meno dell’ effetto parallasse, caratteristica comune dei C-More montati su staffa tradizionale.  Al momento è in progettazione una staffa per il C-More in posizione girata, sufficientemente arretrata  da non risentire degli scarichi dei fori Hybrid e da favorire l’ espulsione del bossolo.

Come finitura, totalmente Cerakote, è stato scelto il colore BlueTitanium per carrello, fusto e staffa; per le minuterie inizialmente è stato utilizzato il RedOrange, ora sostituito con il GraphiteBlack. La finitura ha dimostrato un’ ottima tenuta, sopratutto sulle parti di scorrimento, ha risentito solamente nei punti di contatto con la fondina, punti in cui anche le cromature si usurano.

L’ arma in configurazione definitiva senza ancora la staffa girata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Buzz Custom .40S&W

La categoria Modified è la più difficile da preparare tra le varie categoria dell’ IPSC, in quanto le caratteristiche tecniche e le prestazioni richieste sono quelle della Open ma il calibro, le pressioni e le dimensioni sono quelle della Standard.

Le dimensioni imposte dal regolamento riducono al minimo le possibilità di montare compensatori esterni, lasciando solo la possibilità di lavorare sui fori della canna per non far alzare la pistola durante ciclo di sparo; data anche la notevole massa del .40S&W e le energie espresse dalle munizioni a P.F. Major risulta molto difficile trovare un bilanciamento ideale che non scompensi troppo l’ assetto tra un colpo e l’altro. Detta in parole povere, è molto difficile da far andare forte e molto dipende dalle capacità del tiratore.

L’ esemplare in questione è all’ inizio del lavoro di affinatura e bilanciamento e, per ora, il lavoro si è concentrato sulla preparazione dello scatto e della meccanica ad esso connessa: il gruppo scatto è stato interamente sostituito come sulla Open, il grilletto riposizionato, tutte le parti in movimento riviste, tutti i perni accoppiati con le relative sedi, la canna rampata e i caricatori controllati.

Per risolvere il problema del rilevamento, dato anche l’ esiguo numero di fori presenti sulla canna, è allo studio un diverso disegno di compensazione che proveremo presto su una StockII preparata come open minor per lo Steel Challenge.

 

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Force 9×21 BlackTitanium-GrayGreen

La base di partenza è una 921 Force la cui preparazione  è stata prevalentemente estetica.

Sulla meccanica ci si è limitati ad una leggera preparazione, lucidatura dei piani di scatto e sostituzione della molla con elemento più morbido.

L’ estetica è quella che ha ricevuto più attenzioni: dopo uno smontaggio completo dell’ arma ogni parte è stata debitamente sgrassata, sabbiata ove necessario e trattata interamente con Cerakote nei colori BlackTitanium il carrello e GrayGreen il fusto polimerico.

 

 

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Buzz Custom .40S&W  Davide Cerrato

Le due pistole in foto sono rispettivamente quella da gara (bianca-blu) e quella da allenamento (titanio-arancio) usate da Davide Cerrato.

Il lavoro svolto sulle due Modified è stato solamente estetico, in quanto le pistole erano già allestite secondo le esigenze del tiratore.

La richiesta di colorazione di Davide è stata motivata dall’idea di non far più sembrare “Armi” queste due pistole, ma farle apparire per quello che sono in realtà: due attrezzi sportivi.

Idea da noi pienamente condivisa, in quanto il tiro dinamico è una vera e propria attività sportiva e ci sembra giusto “smilitarizzare” questi oggetti che armi non sono più.

 

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